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Introduzione ai piaceri della musicologia

November 26th, 2008

 puntointerrogativo

 

Ti sei mai chiesto : “Che cosa è la musica?”.

 

La domanda è semplice, ma non è nè facile nè banale. Per chi come me si occupa di musicologia, porsi questa domanda (e rimanere con questa domanda) è essenziale. Viene prima di ogni altro discorso e per questo motivo l’ho scelta come argomento del mio primo articolo.

Facendo una breve ricerca scopriamo che tutti i dizionari concordano soltanto su un fatto : non esiste una definizione univoca. Però si può dire che generalmente esiste un significato comune a tutti noi. Questo significato è l’organizzazione umana dei suoni. E questi suoni vengono disposti in un determinato tempo (sequenza, durata, ritmo…) e spazio (altezza, intensità, timbro …). Sin dall’antichità infatti la musica ha simboleggiato la consapevolezza umana di spazio e di tempo.

Ma come è nata la parola “musica”?

L’etimologia del termine proviene da Muse , figure della mitologia greca e romana che rappresentavano le arti intese in senso generale. Tutte le attività sotto il controllo delle Muse venivano indicate con l’aggettivo sostantivo mousiké, diventato poi musica in latino.

Alcuni vocaboli della stessa radice ci aiutano a comprendere meglio il senso che veniva dato a questa parola. Ad esempio mousikós (colui che è armonico, ben educato nelle arti e nelle scienze) oppure mousoûn (educare, istruire armoniosamente). Possiamo notare come il rapporto musica/armonia sia indissolubile. Ma non solo; c’è un altro aspetto d’importanza fondamentale.

L’armonia non è riferita alla musica ma all’uomo ossia colui che la compone, la suona o l’ascolta.

Con il passare dei secoli questa disciplina si è confrontata ed ha interagito con un numero sempre maggiore di altre discipline : matematica, geometria, astronomia, fisica, fisiologia, sociologia, psicologia e molte altre ancora. Ma a partire da Pitagora, proseguendo con Keplero e Galileo e arrivando fino ai nostri giorni, da sempre l’oggetto degli studi della scienza musicale è l’origine dell’armonia.

In effetti l’armonia è una condizione indispensabile per riuscire a stabilire un contatto profondo con la musica. E nello stesso tempo, invertendo il percorso, la musica ci può permettere di sentirci in armonia con tutto ciò che ci circonda. L’anello di congiunzione è l’ascolto, ovvero ciò che sentiamo e ciò che siamo in quel momento.

E quando siamo davvero in grado di sentire tutta la sua bellezza, la sua energia e i suoi valori, a quel punto proviamo piacere. E ad un livello superiore possiamo giungere all’ estasi. Beh! Bisogna ammettere che i nostri antenati greci la sapevano lunga.

Ora, questo semplice concetto diventa fondamentale per chiunque si dedica ad uno studio di carattere musicale che sia utile ed abbia un significato. E perciò, diventa possibile dare una definizione sintetica ed esauriente della musicologia.

La musicologia è quella disciplina che si occupa di ricercare, sviluppare e diffondere un rapporto armonico tra uomo e musica.

Se riusciamo a tener presente e fare nostra questa definizione, comprenderemo che la musicologia opera in un’area molto più vasta, utile e concreta di quanto ci si può immaginare.

E quest’area è libera ed accessibile per chiunque lo desidera.

Anche per te!

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Educazione & Cultura | Posted by Francesco Potestà