Che cos’è la popular music???

December 11th, 2008

Fin da bambino mi sono sempre immaginato la musica come un universo sterminato.  Col tempo ho imparato che era necessario avere un orientamento e seguire una direzione visto che le possibilità di ricerca e di studio sono praticamente illimitate.  Così, all’interno di questo universo, la mia area di specializzazione è la popular music.

Che accidenti è la popular music ???

Si tratta di un’area musicale altrettanto sterminata.  In pratica un universo nell’universo, con il quale ci si riferisce a quel mondo sonoro che si è formato e diffuso tramite i mass media.  Quindi un termine che non va inteso nel senso di “popolare” o “folkloristico” ma piuttosto in quello di “globale”, “esteso alle masse”.  Una sottigliezza linguistica che però in musicologia rivela un’enorme differenza di significati.  

I termini usati sono importanti perchè influiscono pesantemente sul nostro linguaggio interno e di conseguenza sul nostro modo di pensare e vivere la musica.

Questa definizione si è imposta tra gli studiosi del settore nel corso degli anni ‘80 con l’intenzione di creare un minimo comune denominatore e sgombrare il campo dagli equivoci.  Le definizioni usate fino ad allora o erano assolutamente insufficienti ed ambigue (vedi musica pop, rock), oppure esprimevano giudizi e rivelavano un’eredità culturale piatta e limitante (vedi musica leggera, musica di consumo). Alla fin fine tutte si rivelavano completamente errate e molto lontane dalla realtà.  Anche il termine musica popolare è equivoco perchè qui in Italia solitamente viene riferito alla musica tramandata per tradizione orale.

Franco Fabbri (uno dei maggiori studiosi di popular music a livello internazionale) ci dà una spiegazione semplice e sintetica dell’interpretazione di questa parola.

“Schematizzando, si può dire che alla dicotomia musica colta/musica popolare si sostituisca progressivamente una tricotomia musica colta/musica d’intrattenimento/musica popolare, dove la musica d’intrattenimento incorpora elementi precedentemente categorizzati negli altri due insiemi, segnandone la commercializzazione e poi l’industrializzazione”  (Around the clock - 2008).

Alla luce di queste parole, si può dire che la popular music inizia là dove inizia l’industria musicale.  Come periodo storico, la sua nascita va fatta risalire agli ultimi decenni dell’ 800. 

Ma soprattutto, è possibile individuare 2 caratteristiche che costituiscono l’essenza stessa della popular music:

  • La popular music cambia in base ai sistemi con cui viene prodotta e distribuita.  La civiltà industriale influisce direttamente su ogni elemento della vita umana e naturalmente anche sulla musica.  Tradotto in modo più diretto, tecnologia e mercato fanno musica tanto quanto chi la compone e chi la esegue.  E la storia è lì a dimostrarlo.
  • La popular music si definisce in base a come viene percepita dalla società. Sono gli ascoltatori che con la percezione e l’interpretazione dei linguaggi musicali ne modellano il territorio. Il suo significato è sempre mutevole, in movimento perchè è la società stessa a cambiare. Quindi è semplicemente inutile tracciare confini e dare definizioni rigide.

Che ne siamo consapevoli o meno, la popular music è intorno a noi, è dappertutto. Soprattutto, occupa una parte considerevole della nostra vita. Ed è veramente paradossale che ancora oggi la musicologia non se ne occupi approfonditamente. Al contrario di altri settori della musica e dell’arte in generale, gli studi in quest’ambito stanno muovendo i primi passi ma sono ancora troppo sottovalutati ed emarginati. 

Visto che la popular music ci riguarda così da vicino, sarebbe molto più utile ed interessante dedicargli maggiore attenzione.

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Posted by Francesco Potestà

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