
E’ un’ossessione che prima o poi colpisce tutti: sto parlando del famigerato tormentone estivo.
Come tutte le estati c’è sempre quel motivetto (ma anche più di uno) che è sempre in agguato, dovunque ti trovi.
E’ una delle conseguenze più evidenti dell’ heavy rotation.
Una piaga sociale che ci accompagna da almeno mezzo secolo.
Una musichetta orecchiabilissima, insipida e demenziale, che s’insinua in ogni momento della nostra giornata trasformandosi in una vera e propria masturbazione musicale e mentale.
Gli studi neuro-scientifici ci mettono all’erta. Anche se non ce ne accorgiamo direttamente, il mondo sonoro nel quale viviamo incide profondamente sui nostri pensieri. E tra le impressioni sonore che ci raggiungono, la musica svolge un ruolo di enorme importanza.
Ho constatato di persona che moltissima gente si lamenta di questa situazione tra l’annoiato e l’innervosito. Cosa comprensibilissima, specie per le orecchie più sensibili.
Ma di certo non aiuta la reazione indignata o schifata perché così non si farà altro che aggiungere sofferenza a sofferenza, senza peraltro risolvere il problema.
Allora, che fare??? Semplicemente, spostati!!! Se non puoi spostarti fisicamente, puoi farlo mentalmente. Ti voglio svelare il metodo che uso io.
E’ il metodo anti-tormentone in 3 semplici passi:
PASSO 1 - Trova una canzone che senti come intimamente tua. Meglio ancora se la canzone è poco conosciuta. Quella canzone ora deve diventare il tuo antidoto.
PASSO 2 - Associa il tuo personale antidoto al tormentone estivo e uniscili nella tua mente come se fossero il diavolo e l’acqua santa.
PASSO 3 - Quando senti il tormentone, fai partire dentro di te il tuo personale antidoto e lascia che duri qualche secondo oltre il termine del brano.
Risultato? No noia, no nervosismo, no stress!
Quella canzone sarà il tuo scudo personale. Sarà l’emblema della tua individualità. E ti ricorderà sempre che tu sei indipendente, libero e soprattutto unico al mondo.
Ti ho preparato 3 antidoti che puoi usare in caso di necessità. Li ho scelti per qualunque evenienza: se vai al mare, se vai in montagna o se resti in città.
Antidoto di mare - Può andare benissimo una canzone riflessiva ed intensa come “Oceans” dei Pearl Jam. Il vocalizzo di Eddie Vedder al termine di ogni strofa è facile da memorizzare e può essere usato come protezione dai ‘raggi sonori’ indesiderati.
Antidoto di montagna - Uno come Fabrizio De Andrè è già sinonimo di garanzia e “Verdi pascoli” fa proprio al caso tuo col suo profumo di montagna. Il verso “… e ora non piangere perché …” è da recitare come un mantra contro i suoni molesti.
Antidoto di città - Per chi resta in città è perfetta una canzone come “Hot in the city” di Billy Idol. Un brano che è semplice e leggero, ma per niente stupido, né banale. Un antidepressivo ideale per arginare la noia e l’inquinamento sonoro.
Antidoti per tutte le stagioni
Si usa parlare del classico tormentone estivo, ma in realtà i tormentoni esistono per tutto l’anno. Per cui è un metodo da usare sempre. Non ci sono controindicazioni, né effetti collaterali.
Naturalmente, quando un tormentone viene sostituito da un altro, anche tu devi cambiare antidoto, altrimenti va a finire che ti auto-tormenti e così facendo ti tiri la zappa sui piedi.
Né puoi trovare quanti ne vuoi. Puoi anche dare un’occhiata al canzoniere e scegliere quello che fa al caso tuo.
Non ti resta che provare e coinvolgerti fino in fondo. Sono certo che, grazie al metodo anti-tormentone, passerai un’estate un po’ più serena e armoniosa.
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