A caccia di Ep - Explosions in the glass palace (7a puntata)

April 12th, 2010

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Extended Play (o EP) è il nome dato nel settore discografico ai dischi in vinile o ai cd la cui durata sia superiore a un singolo e inferiore a un album. E’ una specie di terra di mezzo. Un formato solitamente molto difficile da reperire sul mercato, ma che ci ha lasciato spesso tesori da salvaguardare. E’ giunto il momento di dargli la caccia! “

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EXPLOSIONS IN THE GLASS PALACE

RAIN PARADE

1984

<puntata precedente>

Quando si studia la storia, gli anni ‘80 passano sempre per essere il decennio di plastica, un periodo di sfrenata ed irreversibile commercializzazione della musica e non solo. Questo è vero ma c’è anche il rovescio della medaglia.

Ad esempio gli anni ‘80 sono stati un decennio d’oro per la produzione indipendente americana e la caccia alla grande musica regala grandi soddisfazioni specie per un formato come l’EP, veicolo di promozione ideale nell’attività delle etichette più piccole.

Una delle correnti musicali più ricche ed interessanti è stato certamente il Paisley Underground. Il termine viene utilizzato proprio per indicare quel movimento musicale ’sotterraneo’ nella musica americana degli anni ‘80 che recuperava e riattualizzava il folk-rock e la psichedelia degli anni ‘60. Per la cronaca, Paisley era una linea di abbigliamento in classico stile flower power molto in voga negli anni ‘60.

Un fermento che in quegli anni ha avuto come protagonisti tanti gruppi validi ed influenti. I piu importanti? Dream Syndicate, Thin White Rope, Green on Red e una band dalla vita breve ma determinante: i Rain Parade. Con il loro stile fatto di ritmi rallentati, cori leggeri ed evocativi, suoni onirici, riverberi e arrangiamenti chitarristici da favola, hanno dato un contributo notevolissimo a quella scena musicale.

La formazione iniziale comprendeva i fratelli David e Steven Roback (voci, chitarra e basso), Matthew Piucci (chitarra e sitar), Will Glenn (tastiere e violino) ed Eddie Kalwa (batteria). Dopo il primo disco David Roback abbandona (sarà protagonista di altri interessanti progetti con Opal e Mazzy Star) ma nel frattempo la band trova le risorse creative per portare a termine “Explosions In The Glass Palace“, una delle gemme più belle e limpide degli anni ‘80. Sono 5 canzoni dolcemente ipnotiche.

You are my friend” è un brano semplice e diretto che rende subito l’idea dei suoni morbidi e sognanti dei Rain Parade … ma il bello deve ancora venire. Prima con “Prisoners” dove un reiterato giro di basso fa da base al delicato vortice di chitarre slide, e poi con “Blue“, canzone più ritmata ma resa anche lei preziosa dai delicati ricami chitarristici tra Piucci e Roback.

Il secondo lato, che si apre con lo stesso suggestivo fraseggio di chitarra con cui si era chiusa la prima parte, ci offre altri 2 strepitosi esemplari di psichedelia americana.

Broken horse” meravigliosamente lenta, lirica ed arpeggiata con quei lunghi silenzi al termine di ogni frase che rendono tutto ancora più riflessivo ed evocativo. Ed infine “No easy way down“, brano ipnotico e torrenziale con melodie sinuose e accenti di batteria che richiamano i raga indiani. Ad alzare il pathos di questo pezzo struggente e visionario provvedono l’organo e nel finale i violini.

Come detto, purtroppo la carriera dei Rain Parade è stata di breve durata e con una produzione discografica piuttosto esigua. Ma nel nostro caso è anche una fortuna visto che la ristampa riunisce in un unico cd il primo ottimo album “Emergency third rail power” e questo favoloso EP. Un’occasione da cogliere al volo dato che racchiude tutto ciò che serve ascoltare del gruppo.

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Posted by Francesco Potestà

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