CRUMBLE
CALEXICO
2003
1996. Tucson, Arizona. Inizia da qui una delle avventure musicali più interessanti degli ultimi anni.
Joey Burns (basso) e John Convertino (batteria), reduci dall’esperienza Giant Sand, decidono di dare vita al progetto Calexico.
Prendono il nome da una cittadina posta al confine tra California e Messico che riunisce entrambe le regioni in un solo termine. Nome che è quanto mai appropriato sentendo l’originale ibrido proposto dal duo.
La loro musica è una miscela di stili gustosissima e ben amalgamata: country, jazz, mariachi, folk, tex-mex, psichedelia, surf-rock , tocchi di musica caraibica e balcanica.
Ascoltandoli mi viene spontaneo citare soprattutto Neil Young, Ennio Morricone, Eagles e Mercury Rev anche se è molto difficile individuare le loro influenze principali.
Nel corso degli anni i due si fanno affiancare a turno da diversi musicisti, lasciando particolare spazio a strumenti come la fisarmonica, la tromba e le tastiere.
E’ un sound originalissimo che nei primi 3 album mantiene intatti i suoi punti di riferimento(da segnalare in particolare “The black light” del 1999).
A partire invece da questo disco (”Feast of wire“) i Calexico passano a un pop-rock più convenzionale ma a sprazzi regalano ancora splendide delizie come questa “Crumble“.
Questo è un pezzo molto molto jazzato per i loro standard. Basso protagonista col suo groove trainante, trombe che tracciano la melodia e poi leggeri e suggestivi ricami di chitarra elettrica e di batteria.
Brano un po’ atipico per il loro sound ma ottimo per avvicinarsi all’affascinante mondo sonoro dei Calexico.
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Questi sì che fanno musica! Molto bello il tuo articolo, davvero interessante!
Lucia
Come sempre, sono felice di condividere musica!
Francesco