LYNYRD SKYNYRD
1973
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Quali sono le tue canzoni irrinunciabili? Quelle che porteresti con te sull’isola deserta?
E’ un’ardua scelta ma per quanto mi riguarda un pezzo come “Free bird” dei Lynyrd Skynyrd non potrebbe di certo mancare. Un brano epocale il cui alone di leggenda si è diffuso un po’ ovunque, anche fra coloro che non hanno mai ascoltato southern rock.
Forza e grazia si uniscono in perfetta armonia attraverso questa composizione limpida ed ariosa, dotata di un’energia prima insinuante e poi prepotente, ideale per esaltare le acrobazie strumentali.
Ma “Free bird” è anche l’emblema di un ideale passaggio di consegne tra i massimi protagonisti del rock sudista ovvero Allman Brothers Band e Lynyrd Skynyrd. Nell’agosto del 1973 infatti esce “Brothers and sisters“, l’ultimo lavoro di grande valore della ABB, e contemporaneamente fa il suo esordio questo gruppo proveniente dalla Florida.
Proprio a Duane Allman, il chitarrista della ABB prematuramente scomparso nel 1971, è dedicato questo brano scritto dal cantante paroliere Ronnie Van Zant e dal chitarrista Allen Collins. A ben sentire, non potevano fare omaggio migliore di questo.
“Free bird” è sostanzialmente composta da due parti ben distinte: inizia come una ballad e poi si trasforma in una sorta di fuga contraddistinta da lunghi assoli chitarristici.
La prima parte lenta è impreziosita soprattutto dal basso caldo e avvolgente di Leon Wilkeson e dalla voce sommessa e piena di pathos di Van Zant. Ma sin da subito a fare la differenza è la slide guitar di Collins la cui linea melodica letteralmente dipinge di gloria ogni verso.
All’incirca a metà brano (4′40”) il tremolo prolungato di Van Zant sulla parola ‘change‘ ci introduce alla seconda parte dove si sprigiona un’atmosfera incredibile. Improvvisamente il ritmo si fa serrato, le chitarre si lanciano in furenti e liberatori assoli incrociandosi alla maniera della ABB e gli stacchi imperiosi della sezione ritmica rendono tutto ancor più memorabile.
E’ indubitabilmente la massima espressione dei Lynyrd Skynyrd. La memoria di Duane Allman (torneremo ancora su questo grandissimo musicista) è onorata e sublimata attraverso questa canzone …
… da isola deserta.
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