La lunga vita del rock ‘n’ roll

December 10th, 2009

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“Salve, salve rock ‘n’ roll
Liberami dai giorni vecchi
Lunga vita, rock ‘n’ roll
Il ritmo dei tamburi, forte e coraggioso
Rock, rock, rock ‘n’ roll
I sentimenti sono lì, corpo e anima”

 

Con questi versi profetici il grande Chuck Berry terminava “School days“. Sono frasi che descrivono perfettamente lo spirito del rock’n'roll.

Rock’n'roll !!! Ovvero l’inizio di un ciclo, probabilmente il momento di shock più forte nella musica del 900.

Una musica nata negli Stati Uniti e che già dal nome rivela la sua matrice blues. In italiano può essere tradotto più o meno con ‘dondola e rotola’, un termine che nel linguaggio blues richiama allo stesso tempo sia la danza scatenata che l’atto sessuale.

Ma com’è nato veramente? E come si è diffuso? Vediamo un po’…

ORIGINI

Dell’ingrediente primario, il blues abbiamo già detto. Ma ad essere precisi, il rock’n'roll discende prima di tutto dal rhythm & blues e dal boogie-woogie a cui si vanno ad aggiungere altre influenze: il country o hillybilly (che dà luogo al filone rockabilly) ma anche il folk e il jazz.

La nascita del fenomeno rock’n'roll è una delle conferme più evidenti del fatto che è la percezione sociale a definire i territori della popular music. Tutte le caratteristiche fondamentali del genere esistevano ben prima degli anni ‘50, il periodo in cui si manifestò l’interesse del pubblico bianco. Infatti, se ci si limita all’analisi puramente musicale, il rock’n'roll fu solo un altro modo di chiamare il rhythm & blues.

Tra i musicisti di colore, già nella seconda metà degli anni ‘30 si diffondono canzoni r&b molto simili al r’n'r. Anche i titoli preannunciano la rivoluzione imminente, da “Good rocking tonight” di Roy Brown nel 1947 a “Rock and roll” di Wild Bill Moore nel 1949. In effetti, i luoghi dove si era sviluppato il r&b sono gli stessi in cui nasce il rock’n'roll: Memphis, Chicago e New Orleans.

Un altro fattore molto importante è la discografia indipendente. L’avvento delle piccole case discografiche come Sun, Chess, Atlantic, Specialty, Imperial e Savoy è stato determinante per la sua ascesa. Sono alla base di una rivoluzione che è stata resa possibile dalla forte crescita economica nel dopoguerra.

DIFFUSIONE

Gli anni ‘50 si aprono inequivocabilmente all’insegna del rock’n'roll. Il 3 Gennaio del 1950, Sam Phillips apre a Memphis l’ormai mitico Sun Studio. Sarà lui a registrare quello che molti considerano il primo brano del genere, “Rocket 88″ di Jackie Brenston and His Delta Cats e composta da un giovanissimo Ike Turner. Ma soprattutto sarà lui a lanciare molti grandi talenti del rock’n'roll come Elvis Presley,Bill Haley, Johnny Cash, Carl Perkins, Jerry Lee Lewis e Roy Orbison.

L’altro grande pioniere è un dj di Cleveland, Alan Freed. Nel 1951, nel suo storico programma radiofonico “The Moon Dog House Rock’n'Roll Party” iniziò a metter su dischi di r&b per un pubblico bianco. La sua grande intuizione fu semplice e vincente: inventare un termine diverso per promuovere in pratica la stessa musica. Freed si rese protagonista anche nell’organizzare i primi raduni a base di rock’n'roll.

Il contagio del rock’n'roll si fa sempre più forte. Nel 1954 due date segnano il destino della musica. Il 12 Aprile esce “Rock around the clock” di Bill Haley & His Comets, la canzone archetipo del rock’n'roll che esplode solo l’anno successivo quando viene inserita nella colonna sonora di “Blackboard Jungle”. Tre mesi dopo, il 19 Luglio viene pubblicato “That’s all right (mama)“, il primo singolo di uno sconosciuto di nome Elvis Presley.

Da questo momento in poi il rock’n'roll avrà un’ascesa inarrestabile che si estenderà anche al di là dell’oceano, specie in Inghilterra. La sua spinta si andrà esaurendo nella prima metà degli anni ‘60. Tutte le sue caratteristiche originarie (la struttura e l’armonia profondamente blues, lo stile esuberante, il senso di emancipazione giovanile e i fortissimi legami con il ballo) si differenzieranno e si evolveranno in altre forme.

Generalmente si fa risalire a questo periodo la distinzione tra rock e rock’n'roll, anche se uno è nato come semplice abbreviativo dell’altro. Con il tempo, il termine rock ha assunto un significato più ampio che riguarda lo sviluppo successivo a questo primo periodo.

Metaforicamente diciamo che da questo momento in poi il rock’n'roll diventa adulto. Niente di meglio che celebrarlo con le parole e la musica di Chuck Berry:

Lunga vita al rock and roll.

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Posted by Francesco Potestà

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