Origini storia e stili del country

February 19th, 2010

musica-country

Ha origini arcaiche ed una vastissima discendenza geografica. Ha un incredibile miscuglio culturale che continua a rinnovarsi incessantemente. E ha una storia avvincente tutta da riscoprire.

Si chiama country.

Parallelamente al blues, anche il country è una musica di origine popolare che si sviluppa in America negli anni a cavallo tra ‘800 e ‘900. Laddove il blues è espressione degli immigrati di origine africana, il country nel suo complesso nasce e si evolve tra gli immigrati di origine europea.

Prima del ‘900, la musica rurale americana della popolazione bianca consisteva principalmente nel repertorio popolare dei paesi d’origine del vecchio continente (Irlanda, Inghilterra, Scozia, Francia, Italia), e nei canti religiosi promossi dagli evangelisti. I musicisti che la suonavano andavano a formare le string band  perché gli strumenti usati erano quasi esclusivamente a corda (violino, banjo, chitarra e mandolino).

I termini in voga nella prima metà del secolo per definire questa musica ce ne indicano la provenienza : hillbilly music (così venivano soprannominati i contadini bianchi delle regioni del sud) e old time music (a sottolineare un legame figlio di antiche tradizioni d’origine europea).

L’affermazione del country a livello nazionale si compie negli anni ‘20 quando emergono i primi professionisti del genere. Il primo pioniere è Ralph Peer, talent-scout e produttore che gira l’America in cerca di nuove forme di musica popolare da registrare e pubblicare. Sarà lui a lanciare alcuni tra i più importanti esponenti del primo country come Jimmie Rodgers (che verrà soprannominato il padre del country) e la Carter Family.

Nelle due decadi successive (’30-’40) contributi decisivi arrivano dal cinema e dalla radio. Al cinema impazzano i film western che danno modo al pubblico di familiarizzare con questo genere e creano un binomio così forte e stereotipato, che la musica verrà soprannominata per anni country & western. Ancora più importante il contributo della radio, uno strumento decisivo per la sua diffusione specie durante la Grande Depressione degli anni ‘30. Di enorme rilevanza è lo storico programma radiofonico Grand Ole Opry che sin dal 1925 viene trasmesso dal vivo a Nashville, la capitale del Tennesse considerata all’unanimità anche la capitale del country.

E’ questo il periodo in cui il country mostra tutte le sue meravigliose sfumature ed inizia a contaminarsi con le altre musiche popolari. Gli stili più rappresentativi sono il bluegrass (che unisce blues, gospel, musica celtica ed è contraddistinto da rapidi assoli di strumenti acustici), il western swing (che mescola polka, swing e ballata folcloristica), il cajun (di origine franco-canadese e basato sull’utilizzo della fisarmonica), il country yodel (derivato dal canto tipico delle alpi svizzero-tedesche) e l’honky tonk (dai forti accenti blues e caratterizzato dall’innovativo suono della steel guitar).

I due protagonisti fondamentali, quelli che hanno maggiormente contribuito a nobilitare e a portare a maturazione questa musica sono stati sicuramente Bill Monroe e Hank Williams. Il primo fu un autentico iniziatore del bluegrass, genere che ha preso il nome dal gruppo che lo accompagnava. Monroe fu un virtuoso del mandolino e soprattutto rinnovò il country promuovendo l’elaborazione della tecnica strumentale.

Ancor più profonda ed influente è la vicenda di Hank Williams, cantautore proveniente dall’Alabama e dotato di un peculiare stile honky tonk. Provvisto di un genio versatile, innovativo e aperto al confronto, egli fu formidabile nel rivitalizzare con inventiva e credibilità le radici country, sia nella musica che nelle liriche. Le sue canzoni verranno reinterpretate nei decenni successivi da moltissimi artisti di diverse estrazioni musicali.

Da Hank Williams al rockabilly il passo è breve, anzi brevissimo. Diffusosi negli anni ‘50 ed assimilabile al rock’n'roll, il rockabilly è solo la prima forma con cui il country influenzerà ed arricchirà tutta la popular music da qui in avanti.

La sua storia è ultrasecolare ma oggi più che mai, il sapore del country lo si può gustare in tantissima musica. Anche dove meno te l’aspetteresti.

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Posted by Francesco Potestà

2 Responses

  1. Bellissimo articolo!!!…se ti piace il country vieni a trovarci sul nostro sito…;-)

    http://www.countryeventsmilano.com/ ciaooo!!!

  2. Grazie ragazzi!!!
    Iniziativa molto interessante la vostra
    …vi tengo d’occhio! A presto :-)

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