In viaggio con la musica

June 19th, 2009

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Viaggi lunghi, viaggi brevi, spostamenti, commissioni, traffico, code, semafori, clacson, rumori … … …

Scusa un attimo, ma qual è il tuo umore mentre viaggi in automobile? Te la godi? O magari (complice l’ansia) non vedi l’ora di raggiungere la tua destinazione?

Secondo l’ultima indagine promossa dall’ACI, si calcola che ogni giorno il tempo trascorso in automobile sia di 60 minuti per un cittadino di Roma e 58 per uno di Milano. E per i prossimi anni, si stima una crescita ulteriore e costante.

Sono dati che parlano chiaro e ci dicono che trascorriamo una parte considerevole della nostra vita in automobile. E perciò, se vuoi migliorare la qualità della tua vita, diventa molto molto importante vivere bene il tempo passato in automobile. Questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore.

Io ho la mia arma segreta che poi tanto segreta non è. Ho sempre vicino a me una compagna straordinaria, comprensiva, generosa, illuminante, unica, insomma lei: la musica. Il viaggio è sempre beato quando sono nel mio mini-cosmo sonoro con vista sul mondo. E spesso gli specchietti retrovisori vibrano al suo ritmo.

Naturalmente la musica in auto come tutte le cose presenta i suoi pregi e difetti. Se da un lato la strada è un paesaggio in movimento ideale per valorizzare ciò che ascolti, dall’altro vi è il problema dei rumori di fondo, del motore e del traffico. Ma volendo si può sempre alzare il volume per limitare il problema (però senza esagerare come faccio io :-)).

Riguardo alla qualità dell’ascolto, è opportuno spendere qualche parola sulle differenze sostanziali tra la musica ascoltata da soli o in compagnia. Sono  considerazioni ovvie ma che vengono troppo spesso ignorate e/o dimenticate.

Quando sei da solo/a in macchina, la musica non è né un obbligo e nemmeno un’alternativa al silenzio. E’ semplicemente una meravigliosa opportunità. Quando riesci a coinvolgerti profondamente e a lasciarti trasportare, ottieni una miriade di vantaggi: stimoli l’osservazione, l’entusiasmo, la creatività e la tranquillità.

In questa maniera la musica ha il potere di neutralizzare gli effetti collaterali procurati dal traffico e da tutti gli altri fattori ‘nemici’ dell’automobilista. Sono benefici che ottieni mentre viaggi ma che a lungo termine si estendono anche nella tua quotidianità.

Quando invece non sei da solo/a, la musica è una possibilità che porta benefici solo se viene condivisa. Certo, quanti più si è, tanto più la faccenda si complica. Ma se tutti a bordo sono sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, allora si crea un momento speciale di compartecipazione. In caso contrario è molto più salutare una buona conversazione oppure il sacrosanto silenzio.

Inoltre, tieni sempre presente che il guidatore tende a tenere un volume più alto del passeggero visto che è impegnato in un’attività che alza naturalmente la sua soglia percettiva. E’ utile ricordarselo per evitare eventuali litigi o incomprensioni.

C’è poi un altro fattore che è ancora più importante del primo. Si tratta delle modalità d’ascolto. Sono proprio queste modalità a rivelare le vere cause che stanno dietro all’ascolto di musica in automobile (ma anche fuori dall’auto).

Le ultime ricerche ci dicono che la musica in automobile viene usata spesso e volentieri nei modi più impropri. Si mette musica per combattere la solitudine e la noia, per non sentire le tensioni e lo stress, per il bisogno inconscio di nascondersi, di dimostrare qualcosa, per esibizionismo e per 1000 altri motivi. Sono tutte forme di fuga riconducibili ad un’unica causa che possiamo definire come “paura del silenzio“.

Invece, lo “stare con la musica” è una vera e propria arte da coltivare giorno per giorno. Un’arte che necessita di attenzione. Ed è una cosa ben diversa dallo “stare coi pensieri“. Sappiamo bene che quelli (i pensieri) ci vengono in automatico dato che ce li portiamo dietro praticamente in ogni momento.

Se ti osservi, puoi constatare quanto sia difficile portare una reale attenzione alla musica senza che subentri un pensiero qualunque. A questo proposito, è interessante comprendere il vero significato di attenzione. Approfondendo l’etimologia della parola, scopriamo che deriva da a-tensione (cioè senza tensione).

Quindi, prestando attenzione alla musica, è possibile produrre un reale stato di rilassamento. Uno stato che è una condizione indispensabile per innalzare la qualità della tua vita.

Devi solo provare!  E riprovare! E vedrai che con un po’ di passione, costanza e dedizione riceverai grandi benefici.

Dovunque ti trovi e dovunque tu sia diretto, quando stai con la tua compagna la Musica, ogni viaggio è un meraviglioso viaggio.

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Posted by Francesco Potestà

4 Responses

  1. Squeeze says:

    Ho linkato il tuo post. Per la verità avrei fatto un trackback, ma non ci capisco molto. :D

  2. Bene, sono felice che l’argomento stia a cuore anche a te. :-)

  3. Ciao Francesco!
    Prima di tutto volevo complimentarmi per il tuo blog, scrivi cose molto interessanti! :)
    Per quanto riguarda l’articolo che hai scritto, concordo con te quando parli dei benefici che regala la Musica, vera e insostituibile compagna di viaggio!

    Essendo un’ amante dei viaggi, sono spesso in giro e tra una tappa e l’altra di certo non mi faccio mai mancare la buona musica, quella dei miei gruppi preferiti tra i quali i DEPECHE MODE, ;)

    A presto!

    Lucia

  4. Ciao Lucia!

    Dici bene! I benefici sono garantiti e testati in prima persona oltrechè dai dati statistici.
    E ti confesso che a volte non vedo l’ora di salire in macchina solo per stare con lei. :D

    …e ti ringrazio x i complimenti, fanno sempre piacere.

    Non perdiamoci di vista. A presto!

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