Indagine su talento e intelligenza musicale

December 18th, 2009

arthur-rubinstein

Talento. Un concetto generico e astratto per eccellenza.

Quante volte ne abbiamo parlato o sentito parlare, specie in una materia come la musica?

Spesso utilizziamo questo termine come una semplice etichetta, di solito riferendoci a qualcuno che ha un’innata dote naturale. E naturalmente la utilizziamo quasi sempre col senno di poi, ovvero dopo che qualcuno ha raggiunto dei risultati importanti.

Ma che cos’è il talento?

E’ una prerogativa riservata a pochi eletti o appartiene a tutti? E’ qualcosa di innato o si può acquisire?

Proviamo a trovare dei punti di riferimento che ci aiutino a comprenderlo meglio con una breve indagine che faccia affidamento anche sulle più recenti scoperte neuroscientifiche.

Potremmo innanzitutto definire il talento come lo sviluppo delle proprie potenzialità e delle proprie attitudini. E in molteplici e svariati modi, queste potenzialità e attitudini appartengono a ciascuno di noi. Proprio tutti noi? Ebbene si, sono presenti in ogni caso. Attendono solo di essere riconosciute e sviluppate. Ecco un primo punto fermo sul talento.

Tutti noi abbiamo più di un talento che può essere riconosciuto e sviluppato.

La possibilità di esprimere un talento richiede altri fattori indispensabili. Dagli studi scientifici emerge che ci vogliono 10.000 ore di esercizio per raggiungere un livello di padronanza tale da poter essere considerati  un vero esperto in qualsiasi disciplina. In pratica l’equivalente di 3 ore al giorno per 10 anni. Infatti è questo il tempo che occorre al cervello per poter assimilare e consolidare tutte le informazioni necessarie.

Ma gli ultimi studi in proposito ci danno altri dati interessanti.  Prima di tutto l’habitat. L’influenza dell’ambiente in cui si vive è un fattore importantissimo che incide in maniera quasi sempre decisiva. Di certo incide in misura molto maggiore dei tratti ereditari. Un’altra caratteristica determinante è l’attitudine mentale con cui si affrontano gli inevitabili fallimenti che si incontrano lungo il cammino.

Ma cosa si può dire riguardo al talento musicale?

Qualsiasi genere di talento richiede in un modo o nell’altro, una mente musicale superiore definita anche intelligenza musicale. La capacità di ascolto e la memoria sono i fattori fondamentali di una mente musicale. Da questi fattori dipendono le qualità più importanti dell’intelligenza musicale come ad esempio la creatività, l’espressività e la capacità di trasmettere senso.

La tecnica e la teoria sono certamente utilissime, ma non sono indispensabili come spesso si è portati a credere. Anzi, a volte la mancanza di una preparazione teorica e tecnica si trasforma in vantaggio. Questo avviene perché si è liberi da dogmi e quindi diventa più semplice sviluppare un pensiero indipendente.

Questa libertà dai condizionamenti applicata alla musica può produrre risultati straordinari. Artisti come Louis Armstrong, John Coltrane, George Gershwin, Frank Sinatra, Joni Mitchell, Jimi Hendrix e tanti tanti altri ce ne hanno dato conferma nel corso della loro vita.

Inoltre è utile ricordare che il talento musicale non è una prerogativa esclusiva dei musicisti. Tutti coloro che operano in ambito musicale e riescono a mostrare capacità fuori dal comune possiedono del talento. Anche il semplice appassionato di musica può avere un talento, seppure inespresso.

Solo una cosa accomuna tutti indifferentemente e senza eccezioni : l’esercizio e la pratica costante. Arthur Rubinstein, uno dei più grandi pianisti mai esistiti, disse una volta in proposito : “Se per un giorno non mi esercito, me ne accorgo io. Se non mi esercito per due giorni, se ne accorge l’orchestra. Se non mi esercito per tre giorni, se ne accorge tutto il mondo.”

Questo particolare aspetto del talento va oltre la musica ed ha validità universale. Eccoci così giunti ad un secondo punto fermo sul talento.

Per onorare il proprio talento occorre coltivarlo giorno per giorno.

Va comunque detto che i caratteri principali per coltivare un talento musicale sono comuni a quelli di qualsiasi altra disciplina : costanza, dedizione, sicurezza, pazienza e determinazione.

Sempre senza mai perdere di vista 2 cose essenziali. La motivazione che è il carburante indispensabile per progredire e i valori che sono i principi guida fondamentali di un vero talento.

Dedicato a tutti quelli che coltivano il talento proprio e altrui.

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Posted by Francesco Potestà

5 Responses

  1. cecilia says:

    Ciao Francesco,
    questo articolo è molto interessante tanto che mi piacerebbe approfondire maggiormente l’argomento. Potresti consigliarmi una bibliografia o inviarmi quella che hai utilizzato tu stesso?
    Grazie ciao

  2. Cara Cecilia,
    (a proposito, lo sapevi hai un nome musicale per eccellenza? http://musicarmonica.com/cultura-musicale/santa-cecilia-la-protettrice-della-musica/ )

    ti consiglio un libro interessantissimo : “Fatti di musica” di Daniel J. Levitin che è sia neuroscienziato che musicista.
    un altro mio articolo: http://musicarmonica.com/educazione-musicale/la-creativita-di-un-cervello-musicale/
    e il mio essential-book nel caso non l’avessi ancora scaricato : http://www.musicarmonica.it/
    Ciao!

  3. cecilia says:

    Grazie Francesco per gli utilissimi link!
    Ma questi libri approfondiscono il concetto di talento? Te lo domando perchè sto scrivendo la tesi proprio su questo argomento e, come tu saprai bene, la bibliografia è importantissima. Siccome citerò il tuo articolo, volevo consultare i libri da te utilizzati per scrivere il saggio.

    ps: Grazie però per il link di Santa Cecilia!

  4. Caspita che bell’argomentino…
    Comunque non ho consultato nessun libro in particolare a parte quello che ti ho segnalato (Fatti di musica). Vai direttamente al capitolo 7.
    Sul mio e-book invece potresti trovare qualcosa di utile al capitolo 1.

    In bocca al lupo per la tesi :-)

  5. Wenz says:

    Affascinante il tema del talento musicale… :)

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