A proposito di Armonia

December 31st, 2009

cosmo

2 settimane fa ho vissuto un’esperienza davvero splendida. Ho tenuto una breve ed informale conferenza di musicologia. E’ stato una gran bella serata dove ho potuto unire l’utile al dilettevole.

Per prima cosa, ho avuto l’occasione di esporre una piccola panoramica delle ricerche e degli studi che conduco. A questo proposito, molto presto pubblicherò un e-book che tratta in maniera chiara e completa il sistema di idee su cui sto lavorando (”resta in contatto, avrai una bella sorpresa!”)

Il discorso ha ruotato principalmente sul concetto centrale di Armonia. Come ben saprai, tra Musica e Armonia c’è un rapporto di interdipendenza che è vitale ed inscindibile. Ed è un rapporto che non riguarda solo l’elemento musicale in sé, ma anche e soprattutto il nostro modo di intendere ed ascoltare questa musica. In estrema sintesi, la musicologia non fa altro che occuparsi di questo rapporto.

Poi, nell’ultima parte della conferenza ho interagito con i presenti coinvolgendoli proprio sul tema dell’armonia. Ne è venuto fuori uno scambio di osservazioni, opinioni e punti di vista particolarmente interessante.

Sono venute fuori diverse domande. Cosa si intende per Armonia? Come viene interpretata da ciascuno di noi? Quanti e quali sono i suoi diversi significati? In che modo l’Armonia si manifesta in Musica? E in che modo la Musica ci può condurre all’Armonia?

Assieme alle domande fondamentali, sono venute fuori altrettante credenze prive di fondamento. Ho potuto osservare che tutti noi (naturalmente me compreso) abbiamo un concetto distorto e assai limitato di armonia.

Il nostro limite principale (quasi sempre inconscio) è rappresentato dai nostri ideali di bellezza, bontà e perfezione. Abbiamo dei modelli che sono la prima causa del nostro fraintendimento e che costantemente ci impediscono di avere una comprensione più ampia e profonda.

Quel che è certo è che l’uomo si è sempre interrogato sul principio di Armonia. Il suo impulso irrinunciabile e la sua massima aspirazione sono sempre state quelle di ricercare il suo significato più profondo.

Basta pensare ai rapporti numerici della musica scoperti da Pitagora e al successivo sviluppo filosofico dell’armonia delle sfere. Oppure a Rameau che attraverso la simultaneità dei suoni e la concatenazione degli accordi introduce l’Armonia come disciplina autonoma in musica.

Ma anche al concetto originario di università (”verso l’Uno”) in cui lo studio di tutte le discipline deve condurre verso l’unità. O all’interpretazione di Armonia come equilibrio d’insieme in letteratura, scultura, pittura e architettura.

O in senso generale, pensare all’Armonia del corpo umano, all’Armonia nella relazione con gli altri, all’Armonia dei fatti con le parole, all’Armonia della natura eccetera eccetera eccetera.

L’Armonia dell’universo comprende in sé tutto. Unisce la molteplicità in un tutt’uno armonico. E perciò, in ogni caso, vale la pena di fare sempre del nostro meglio per comprenderla.

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Posted by Francesco Potestà

3 Responses

  1. Cosimo says:

    Ciao Francesco..prima di tutto grazie e complimenti per il tuo e-book, in alcuni tratti è stato illuminante.. Io sono un “profano” in musica, ma mi piacerebbe molto capirne di più e sopratutto imparare a vederne la bellezza e sentirla interiormente..
    Ma secondo te tutti i generi musicali sono buoni? Come fare a capire quale musica ascoltare poichè fa bene alla nostra anima? Tu hai scritto che “La tristezza non è contemplata in musica” e che “In realtà a essere triste è l’uomo, non la musica”, ma intendi solo la musica o anche la musica con parole, cioè le canzoni? E’ bello sapere che non esiste musica triste in quanto tale ma, oggettivamente, alcune parole e canzoni portano a stati malinconici e/ o tristi..
    E poi come imparare l’ascolto attivo e come purificarsi dalla “spazzatura interiore” accumulata negli anni, che come un velo trasparente non ci fa percpire la bellezza di ciò che ascoltiamo?
    Ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta che vorrai dare alle mie domande..

    Cosimo..

  2. Caro Cosimo,
    grazie a te per i complimenti!
    Uff… in effetti è estremamente limitativo rispondere a più domande (e che domande!) nella sezione commenti. Ci provo.
    Per quanto riguarda l’ascolto attivo, esso è un allenamento costante che giorno dopo giorno affina il tuo sentire. E come puoi vedere nella mappa del sito ne trovi un’ampia sezione in costante aggiornamento.
    Per precisare l’altro concetto : “la tristezza non è contemplata in musica”, intendo proprio tutta, nessuna esclusa! Le parole sono una gran bella cosa ma si trovano ad un altro livello rispetto ai suoni. Prova per un momento ad abbandonare il significato concettuale che attribuisci alle frasi. Solo allora resterai con la musica, avvicinandoti così sempre più alle sensazioni e con esse al centro del sentire. A quel punto sarai in grado di capire da te qual è la musica capace di elevare la tua anima.
    Spero d’aver soddisfatto un pò della tua voglia di sapere con queste poche righe.

    Un saluto… Francesco.

  3. Cosimo says:

    Poche righe ma di qualità…Ti ringrazio, mi saranno di certo utili per iniziare il mio cammino interiore musicale..
    Ti terrò aggiornato sui progressi e magari farò qualche altra domanda… :-)

    Grazie ancora e un caro saluto…

    Cosimo

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