DO IT AGAIN
STEELY DAN
1972
Difficilmente gli Steely Dan avrebbero potuto iniziare la loro carriera meglio di così. Una canzone suggestiva e semplice come “Do it again” è un apripista ideale sotto ogni punto di vista per il loro primo album “Can’t buy a thrill”.
Donald Fagen (voce e tastiere) e Walter Becker (chitarra e basso) sono i musicisti che stanno dietro al progetto Steely Dan. Un’esperienza che è stata piena di soddisfazioni per tutti gli anni 70.
Nei primi 2 album sono una band vera e propria composta da 6 elementi. Poi, a partire da “Pretzel logic”(1974), Fagen e Becker mollano gli ormeggi e prendono in mano la situazione. Da quel momento diventano un duo affiatatissimo che si dedica quasi esclusivamente al lavoro in studio.
Producono una serie di dischi che contengono una fascinosa miscela di rock, funky, pop, jazz, fusion e rhythm & blues. Sono lavori prodotti con cura certosina, dalla fase di composizione a quella di incisione. Per non parlare dell’arrangiamento, arte di cui sono maestri.
“Do it again” mette subito in chiaro il loro stile e la loro bravura. Un brano che trae linfa vitale dal blues e su cui si innestano la spensieratezza del pop e l’eleganza del jazz.
Il piano elettrico che crea il tappeto sonoro diventerà con gli anni il marchio di fabbrica del gruppo. I due strepitosi assolo di chitarra e tastiera piazzati uno dietro l’altro nella parte centrale sono un’ulteriore dimostrazione della classe sopraffina di Fagen e Becker.
Un esordio piacevolissimo, dove gli Steely Dan mettono in mostra almeno un altro prezioso gioiello del loro catalogo, la spassosa “Reelin’ in the years“.
I dischi successivi hanno dimostrato che non era un fuoco di paglia.
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