I feel the earth move - Carole King

December 23rd, 2009

carole-king-tapestryI FEEL THE EARTH MOVE

CAROLE KING

1971

*per ascoltare clicca sul titolo della canzone

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Pianista nata a Brooklin nel 1942, Carole King è una vera e propria antesignana del cantautorato femminile.

Un carriera la sua precocissima e piena di soddisfazioni sin dai primi anni ‘60, quando assieme al paroliere Gerry Goffin ha formato una coppia di autori formidabile. Nel corso di un decennio i due hanno sfornato centinaia di singoli che spesso scalavano le classifiche di vendita.

Erano gli anni del Brill Building, il celebre palazzo newyorkese dove si produceva musica adolescenziale con ritmi da catena di montaggio. Un periodo nevrotico in cui Carole scriveva canzoni a getto continuo, ma che in compenso gli ha consentito di sviluppare uno stile personale. Così, quando nel 1970 intraprende la carriera solista ha già un grande bagaglio di esperienze alle spalle.

Nel 1971, con “Tapestry” centra il bersaglio pieno riuscendo a coniugare l’ispirazione artistica coi favori del pubblico. L’album ha un successo clamoroso e diventa uno dei più venduti di sempre. E’ l’indiscutibile biglietto da visita di Carole King che si dimostra grande anche come interprete oltreché come autrice.

Fatto di toni semplici e delicati, è un disco capace come pochi di essere facile facile da ascoltare senza per questo essere banale, né artificioso. Sono 12 canzoni ben costruite e modellate attorno all’amato pianoforte.

Qui firma pezzi come “It’s too late”, “Way over yonder”, “Tapestry” e si riappropria alla grande di 3 ballate come “You’ve got a friend”, “Will you still love me Tomorrow” e “(You make me feel like) a natural woman” già portate al successo da James Taylor, Shirelles e Aretha Franklin.

Come prima traccia del disco e primo singolo, c’è “I feel the earth move” che sfodera una base armonica forte, immediata e trascinante. Una base che mette in risalto l’esaltante giro di basso e gli accordi ritmici del piano.

Carole si muove con spensierata naturalezza tra pop e rhythm & blues e nella parte centrale insaporisce il pezzo con leggere sfumature jazz arricchite dalla chitarra di Danny Kootch.

Una delle canzoni più movimentate e contagiose della cantautrice americana. La sua scrittura elegante e intimista ha fatto scuola ed è stata fonte di ispirazione per tante cantautrici delle generazioni successive come Suzanne Vega, Natalie Merchant e Tori Amos.

La firma di Carole King è questa … appena accennata, sottile ma inconfondibile.

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Posted by Francesco Potestà

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