I put a spell on you - Creedence Clearwater Revival

October 10th, 2010

creedence_clearwater_revivalI PUT A SPELL ON YOU

CREEDENCE CLEARWATER REVIVAL

1968

*Per ascoltare clicca sul titolo della canzone

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Quando ho voglia di ascoltare un rock senza fronzoli, diretto ed elementare ma di qualità, non ho dubbi : metto su i Creedence Clearwater Revival.

John Fogerty (voce e chitarra solista), Tom Fogerty (chitarra ritmica), Stu Cook (basso)e Doug Clifford (batteria) sono probabilmente i musicisti che hanno suonato la quintessenza del rock primordiale meglio di chiunque altro. La loro è stata una parabola intensa e velocissima che li ha visti pubblicare ben 6 album nel giro di 2 anni e mezzo tra luglio del 1968 e dicembre del 1970 ed anche partecipare con successo a Woodstock.

Provenienti dalla costa californiana, i 4 ragazzi suonavano insieme sin dall’adolescenza alla fine degli anni ‘50. Scritturati dalla Fantasy, arrivano all’esordio discografico solo 10 anni dopo ma ciononostante sono ancora giovanissimi : Tom, il più grande, aveva solo 26 anni all’epoca.

Quel Revival presente nel loro nome dice praticamente tutto sulla filosofia musicale del gruppo. Una ricetta semplice ed accattivante, che prevede dosi massicce di country, di talking blues, di boogie, di rock ‘n’ roll, di folk e di soul. Da tutto ciò la band sapeva trarre canzoni genuine, proposte con un entusiasmo e una vitalità non comuni.

Dietro la scorza semplicistica di band spensierata e prima maniera, c’è un artigianato solido e consapevole. E ci sono soprattutto le idee, la versatilità ed il carisma di un leader incontrastato come John Fogerty che oltre ad essere un grande cantante e chitarrista, si occupava di suonare sax e tastiere,della composizione di quasi tutti i pezzi e della produzione. Insomma un artista capace di fare tutto e bene!

La band riesce a coniugare con naturalezza la forza primitiva dei ‘50 e le suggestioni sonore dei ‘60. Fa musica diretta, priva di orpelli o alterazioni, con un ritmo che pur essendo trascinante ed aggressivo non va mai sopra le righe. Gli assolo di John Fogerty sono sempre brevi e concisi, senza distaccarsi mai dall’atmosfera del pezzo. E poi, nelle loro canzoni si avverte quel feeling, quel sapore timbrico che pare provenire direttamente dal delta del Mississippi.

Già nel loro primo omonimo disco il sound CCR è perfettamente delineato. Le cover di “Suzie Q“, “Ninety-nine and a half” e “I put a spell on you” sono una conferma esplicita ed efficacissima. Per esempio in “I put a spell on you“, i CCR riprendono un brano di Screaming Jay Hawkins offrendoci un saggio delle loro qualità.

Introdotto da alcuni sinistri rumori di fondo, il pezzo parte con una iperbolica rullata di batteria che poi man mano segnerà i vari passaggi tra una sezione e l’altra. E’ un blues fiammeggiante ed epico in cui l’intuizione più luminosa è data da quei poderosi crescendo che chiudono ogni verso.

Come sempre è magnifica la performance di  John Fogerty (a proposito, non ti sembra che assomigli in maniera impressionante ad Harrison Ford?). La sua chitarra solista, perfettamente bilanciata nel riverbero e nel timbro, alterna cavalcate vigorose e gemiti ipnotici. E la sua voce così roca e viscerale, così impastata di blues e di soul, in pratica una Janis Joplin al maschile, è davvero indimenticabile.

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Posted by Francesco Potestà

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