ANNO - 1924
*per ascoltare clicca sul titolo della canzone
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Il 12 Febbraio 1924 è una di quelle date simbolo nella storia della musica: all’Aeolian Hall di New York viene eseguita Rhapsody in blue, un’opera spartiacque, capace di rappresentare una nuova sensibilità artistica, un nuovo modo di intendere la musica. Il suo autore si chiama George Gershwin , all’epoca uno dei compositori emergenti del panorama americano.
L’evento si concretizza quando Paul Whiteman (uno dei direttori d’orchestra più famosi ed importanti dell’epoca) commissiona a Gershwin un brano di jazz sinfonico. Narra la leggenda che il giovane compositore ci mise meno di tre settimane per completare l’opera. La sera della prima fu lui stesso a suonare al pianoforte e non avendo nemmeno avuto il tempo di scrivere la parte, semplicemente improvvisò.
Ciò che il pubblico udì quella sera fu uno dei capolavori assoluti del ‘900 … un monumento sonoro, manifesto e sintesi della musica che verrà.
Un clarinetto esegue un breve trillo e poi l’ipnotico e celebre glissato ascendente che introduce in un regno incantato. La “Rhapsody in blue” è di una bellezza abbagliante perché oltrepassa ogni confine prestabilito. Si muove tra musica popolare e colta, tra canzone e opera sinfonica, tra musical, jazz e classica e fa tutto ciò senza forzature né schemi rigidi. Stupisce per la sua semplicità e naturalezza. Rivela un’attitudine e un’abilità che Gershwin ha dimostrato lungo tutta la sua carriera.
Come ha detto lui stesso: “La udiì come una sorta di multicroma fantasia, un caleidoscopio musicale dell’America, col nostro miscuglio di razze, il nostro incomparabile brio nazionale, i nostri blues, la nostra follia metropolitana” .
Una musica che non fa prigionieri, col suo inebriante profumo di libertà.
Il brano fu proposto per pianoforte e big band e dall’anno successivo nella versione più conosciuta per pianoforte e orchestra sinfonica.
Cliccando sopra si può ascoltare la versione classica per pianoforte ed orchestra.
Ascoltala e goditela!
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Per acquistare la versione originale con lo stesso George Gershwin al piano clicca qui sotto.
Rhapsody in Blue




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