ANNO - 1936
23 Novembre1936 : un uomo con la sua chitarra si presenta per la prima volta ad una seduta di registrazione. La sua carriera discografica si svolge in soli 5 giorni, ma tanto basta per renderlo uno dei musicisti più importanti ed influenti della storia.
Il suo nome è Robert Johnson, un bluesman del Mississippi. Di lui ci restano un paio di foto e una leggenda (quella della storia della sua vita) alimentata dallo scorrere del tempo. Ma soprattutto, 29 canzoni di qualità eccelsa registrate nel corso di due sessioni tenute tra il 1936 e il 1937 a San Antonio (Texas).
“Sweet home Chicago” è una delle sue canzoni più celebrate, grazie soprattutto al rifacimento dei Blues Brothers. Nonostante la qualità spartana della registrazione vista l’epoca in questione, viene comunque fuori il suo talento smisurato.
Robert Johnson è un uomo che usa la musica per perdere e ritrovare se stesso. I suoi testi sono introspettivi e senza compromessi. Il tono passionale della voce è al contempo colloquiale e lirico. E poi la sua chitarra che è così piena di sfumature per non parlare della stupefacente abilità nello svolgere il doppio compito di ritmica e solista.
Robert Johnson ha lasciato un segno profondo nella storia del blues grazie alla forza e all’intensità della sua musica. E di fatto ha realizzato una sintesi primordiale di ciò che verrà dopo di lui.
L’incredibile quantità di musicisti che hanno riproposto pezzi del suo breve repertorio, non sono una semplice coincidenza. Oltre ai Blues Brothers, ci sono Muddy Waters, Rolling Stones, Led Zeppelin, Cream, Eric Clapton, Red Hot Chili Peppers, Peter Green, Cassandra Wilson, Johnny Winter, Gun Club e tanti altri ancora.
E allora mi preparo per bene:
mezzo bicchiere di vino rosso da sorseggiare lentamente … un disco di Robert Johnson a volume sostenuto … e un sorriso appena accennato.
Pronto a passare tra le viscere del blues.
______
*per acquistare il brano originale in MP3 clicca qui sotto
Sweet Home Chicago



Ultimi commenti