THAT’S ALL RIGHT (MAMA)
ELVIS PRESLEY
1954
Ladies e gentlemen, sua maestà Elvis Presley : un nome, una leggenda, un’icona del ‘900. La sua fama planetaria ha travolto e oscurato tutto e tutti, anche il suo stesso talento.
E allora andiamo a riscoprirlo, questo talento.
Nei primi anni della sua carriera (dal 1954 al 1960 circa), Elvis è stato davvero un musicista rivoluzionario. Un artista dotato di uno strepitoso istinto musicale e di una grande ricchezza espressiva.
Ora, a parte la spinosa e sterile discussione su chi sia stato il padre del rock’n'roll, possiamo dire che Elvis Presley è stato certamente una delle figure più importanti per il suo sviluppo iniziale.
Così come è stato decisivo per la sua carriera l’incontro con Sam Phillips, scopritore di talenti e produttore dell’ormai mitica etichetta Sun Records. Di certo, un’ altra figura chiave del rock’n'roll.
Presley all’epoca era un ragazzo di 19 anni timido, molto legato ai genitori e portava sempre con sé un patrimonio, ossia la sua inesauribile conoscenza e passione per la musica e l’inseparabile chitarra acustica. E Phillips fu il primo ad intuire e a credere nelle sue potenzialità.
Così gli mette a fianco altri due musicisti della sua scuderia: Scotty Moore e Bill Black. Scotty all’eletrrica solista, Bill al contrabbasso e Elvis alla voce e alla chitarra ritmica, il tutto sotto la costante supervisione di Sam Phillips. La musica che emanano è puro rockabilly animato da uno spirito giocoso e liberatorio.
Il 19 luglio del 1954 è una di quelle date fondamentali per la storia della musica. Quel giorno esce il primo storico singolo di Elvis Presley: la formidabile “That’s all right (Mama)” una cover blues di Arthur Crudup.
Sul lato B un’altrettanto formidabile cover : ” Blue moon of Kentucky ” di Bill Monroe.
L’inedita miscela di country e rhythm & blues è semplice, frizzante, senza inutili orpelli, né pretenziosità di sorta. Nel canto di Elvis tutta la sua travolgente spontaneità e il suo formidabile stile melodico.
La musica proposta da Elvis era così nuova che gli ascoltatori telefonavano ai dj delle radio per chiedere chi fosse quel nero che cantava canzoni country, oppure chi fosse quel bianco che cantava pezzi blues.
Un esempio perfetto di cosa sia davvero la creatività. Non si tratta di inventare, ma semplicemente di unire in maniera nuova e originale qualcosa che esiste già in base al principio che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.
Elvis incise un totale di 9 singoli per la Sun Records fino al 1956 quando passò alla RCA. Manterrà ancora per qualche anno quella carica di verace passione musicale che gli spianerà la strada verso un successo clamoroso.
Un Elvis leggiadro, bruciante, sensuale, che suona niente di più e niente di meno di ciò che si sente di suonare. Io amo ricordarlo (e ascoltarlo) così!
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