
TIME SPEAKS HER GOLDEN TONGUE
1990
” Quando non c’è niente da ascoltare,
il tempo parla con le sue parole dorate”
Con questi splendidi versi si apre “Time speaks her golden tongue“. Gli Screaming Trees sono uno dei gruppi più talentuosi nella storia del rock e questa morbida ballata è in grado di svelare la loro poetica musicale. Anche per chi magari non è abituato a certe profondità sonore.
Siamo nel 1990, un anno che coglie il gruppo al passaggio tra un’indipendente (la SST) e una major (la Epic). Nel frattempo tra un disco e l’altro, rendono un sentito omaggio alla Sub Pop, storica etichetta di Seattle decisiva nel risollevare le sorti della musica americana a cavallo tra ‘80 e ‘90.
Ecco allora “Change has come“, un mini-album in origine pubblicato come doppio 45 giri. Si tratta di un lavoro di gran pregio, in linea con il momento di massima ispirazione della band (’88 - ‘92). E’ un disco difficile da reperire (anche nella riedizione su cd con un brano aggiuntivo) ma ha al suo interno questa autentica gemma da non lasciarsi sfuggire.
Il potenziale espressivo di Lanegan e soci è davvero ampio. Sprigionano un’intensità ed un’energia formidabili sia nei pezzi lenti che nei pezzi più tirati.
Qui la sezione ritmica con Mark Pickerel (batteria) e Van Conner (basso) procede senza sussulti con un accompagnamento semplice così come richiede la situazione. In questo caso risaltano gli altri due componenti.
Il canto da brividi, sentimentale e profondo di Mark Lanegan ribadito in uno splendido gioco di “call and response” tramite la seconda voce. E la chitarra fluida, visionaria, magnetica di Gary Lee Conner che rende evidente l’anima psichedelica degli ‘alberi urlanti’.
Canzone complicata da trovare ma semplice da amare.
* per ascoltare un estratto del brano o acquistarlo clicca qui sotto
Change Has Come
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