1991
*per ascoltare clicca sul titolo della canzone
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Ricordo che la prima volta che sentii questa canzone rimasi esterrefatto.
Abituato alle farneticanti musiche proposte dai dj alla radio, non avevo idea che l’arte del campionamento potesse regalare magie di questo genere. Un brano come “Unfinished sympathy” realizzò questa magia sin dalle prime note.
La meravigliosa voce di Shara Nelson, con un canto che profuma d’Africa e si inserisce su una musica meditativa e stratificata, che sembra procedere su diverse velocità contemporaneamente. Il campionamento ritmico è davvero strepitoso con il tintinnio ripetitivo ed ipnotico del vibrafono unito alle pulsazioni cupe e penetranti delle percussioni. E poi l’armonia affidata agli archi che salgono e scendono d’intensità in un continuo ondeggiare di sfumature.
E’ una vera e propria gemma tratta da ”Blue lines“, il primo pionieristico album dei Massive Attack. La band si formò a fine anni ‘80 dall’unione di 3 dj che provenivano dal Wild Bunch, uno dei sound system più importanti di Bristol e di tutta l’Inghilterra.
Robert Del Naja, Grant Marshall e Andrew Vowles prendono ispirazione dai diversi e numerosi fermenti musicali che stanno animando la scena internazionale e la sintetizzano in un sound di grande suggestione. Parte da qui una nuova interessantissima miscela che unisce in un colpo solo i campionamenti della cultura hip-hop, la musica dub, l’acid jazz, l’elettronica e buone dosi di psichedelia.
Tempi lenti, batterie pesanti e atmosfere oniriche che rimandano in parte al jazz e in parte al soul, al reggae e al rock. Questa musica fu sommariamente chiamata trip-hop e la città di Bristol è stato ed è tuttora il suo centro di produzione più importante. Ma ciò che più conta è il fatto che si generò una nuova corrente musicale che nel corso degli anni porterà tanti gustosissimi frutti.
Quella che vedi nella foto è la copertina del singolo uscito nel febbraio del 1991. La scritta recitava solo Massive per evitare ogni eventuale riferimento alla Guerra del Golfo che scoppiò proprio in quel periodo. A quasi vent’anni di distanza queste soavi note ci fanno ancora meditare sull’armonia incompiuta dell’uomo … pieni di pacifica comprensione.
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SHARA NELSON - TE AMO CON TODA EL ALMA
Shara Nelson e’ senza dubbio l’artista che più amo in assoluto
onirica
profonda
particolare
misconosciuta ai piu’
e’ la voce piu’ soul che il mio cuore abbia sofferto…
‘ Unfinished simpaty ‘ e’ il brano che piu amo
ascoltatela… ma soprattuto osservatela.. . col cuore
Qua sotto potrete vdere alcune sue foto (rare)
tratte dal suo sito ufficiale e soprattutto il video dell’omonima track
buona visione ai fragili cuori…
Forse ti sei dimenticato di mettere il link …
… comunque concordo in pieno su quanto scrivi di Shara Nelson.
Melismatica voce soul da scoprire … e riscoprire