Posts Tagged ‘film’

CineMusica - Raccontando Ray Charles

April 17th, 2010

locandina_ray

“Vagando tra i sentieri del cinema, a volte capita di imbattersi in film particolari, dove la musica è fonte d’ispirazione vitale, dove c’è molto da vedere e molto da ascoltare.”

Ray  (USA - 2004)

Regia : Taylor Hackford

<puntata precedente>

______

Se si parla di biografie musicali al cinema, so per esperienza che c’è ne sono tante venute fuori talmente male che non le consiglierei nemmeno al mio peggior nemico.

E’ una piaga che ha diverse motivazioni, vuoi per l’abitudine di fare dello spettacolo fine a se stesso, vuoi per incapacità tecniche, vuoi per incompetenza musicale, vuoi per una sceneggiatura approssimativa oppure per tutte queste cose messe assieme.

Tirando le somme c’è da dire che non è affatto semplice girare un buon film biografico, dove la musica sia un elemento fondamentale e non un semplice pretesto.

Così, quando qualche anno fa la Universal Pictures annunciò l’uscita di un film su Ray Charles, sono andato al cinema spinto da un grande interesse misto a una buona dose di sano scetticismo.

Ebbene, devo dire che in 2 ore e mezza di pellicola Taylor Hackford se l’è cavata alla grande riuscendo nella non semplice impresa di gestire l’enorme mole di materiale che la vita di ‘the genius’ metteva a disposizione. Il film è un’ode alla musica e riesce a mostrarci senza ipocrisia i vizi e le virtù, i successi e le paure dell’uomo Ray Charles.

Il centro del racconto è l’infanzia di Ray che viene rievocata con continui flash-back. Il ricordo degli insegnamenti materni, la tragedia occorsa al fratellino George e l’inizio della cecità, sono temi che fanno da filo conduttore e danno significato e compattezza alla pellicola.

Su questa base vengono narrate le vicende di Ray da adulto: la famiglia, la carriera, gli amori e la ’scimmia’ della droga. Ma il più grande pregio di Ray consiste nel raccontare soprattutto la musica che scorre energica e incessante lungo tutta la pellicola.

Grazie ad un’accurata ricostruzione storica, sfilano a cascata e senza alcuna forzatura un’impressionante serie di personaggi e riferimenti. Si va da Quincy Jones a Lowell Fulsom, dal riferimento allo scandalo ‘Payola’, all’incontro decisivo con Ahmet Ertegun, fondatore dell’Atlantic e personaggio chiave nella storia della musica. E poi tantissime scene dove viene data la giusta enfasi ai fatti musicali.

Tanto per citarne alcune …

… nell’incontro con Bea che gli dà la forza per esprimere se stesso e unire ciò che ha sempre ascoltato e suonato, ovvero il gospel e il blues. Da lì nasce la splendida”I got a woman” che scandalizza la stessa Bea.

… negli sguardi prima un po’ smarriti e poi entusiasti dei suoi musicisti di fronte alla genesi imprevista e improvvisata (ma non casuale) di “What’d I say“, vera e propria pietra angolare nella storia della musica.

… nella scena iniziale in cui entra in un locale di bianchi che suonano country, genere con cui ha sempre avuto un forte legame e che riprenderà  nei concerti e nei dischi del periodo alla RCA (vedi “Modern sounds in country and western music” del 1962).

… nella rabbia di Margie con in mano gli spartiti di “Hit the road Jack” (vedi il video).

Se conosci Ray Charles solo per sentito dire, questa è una splendida forma di iniziazione alla sua arte. A completare il quadro un grande Jamie Foxx nel ruolo di Ray e una colonna sonora selezionata con cura.

Da vedere e ascoltare! Una volta tanto cinema e musica si esaltano a vicenda.

______

  • Share/Bookmark
Educazione musicale | Posted by Francesco Potestà