
22 Novembre,
“Mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa”.
Si tratta della possibile traduzione dal latino dell’antifona che si canta durante la messa nella festa di Santa Cecilia.
Oggi infatti è una ricorrenza particolare per la musica.
Cecilia è stata una martire del II° secolo d.C . e da tempo immemore viene venerata come la patrona della musica.
Sono sconosciuti i motivi e le origini di questo culto. Così come è sconosciuto anche il reale significato del testo latino che introduce alla messa. In ogni caso, è a partire dal tardo Medioevo che si hanno riferimenti documentati ed espliciti al collegamento tra Cecilia e la musica.
Destinataria di preghiere e protettrice di tutti coloro che hanno a cuore la musica, Cecilia è sempre stata al centro dell’universo artistico europeo.
A partire dalla scultura per proseguire nella pittura. Questa immagine che vedi è tratta dall’estasi di Santa Cecilia, un’opera di Raffaello Sanzio datata verso il 1516.
E naturalmente anche la musica le ha dedicato tanti inni e messe nel corso dei secoli. Vi si sono cimentati grandi compositori come Purcell, Scarlatti, Haendel, Haydn e Britten.
Forse il significato e le origini di questa tradizione secolare resteranno sconosciuti, ma di certo sappiamo che Cecilia cantava a Dio interiormente nel suo cuore.
Ed è qualcosa di inevitabile: è proprio passando per il cuore che si aprono le porte della musica. Sempre! A qualsiasi livello e al di là di qualunque credo religioso.
Cara Cecilia, desidero prima di tutto immaginarti e ricordarti come un modello. Come una guida per tutti quelli che come me hanno a che fare con la musica.
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