Posts Tagged ‘smashing pumpkins’

For Martha - Smashing Pumpkins

December 10th, 2010

smashing-pumpkinsFOR MARTHA

SMASHING PUMPKINS

1998

*per ascoltare clicca sul titolo del brano

______

In musica, gli anni ‘90 sono stati un decennio pieno di segnali vitali e contraddittori come pochi altri. Un decennio di contaminazioni a volte illuminanti e a volte improbabili, di splendidi rinnovamenti nel solco della tradizione e di audaci ed esasperanti sonorità.

Sotto questa prospettiva, gli Smashing Pumpkins sono stati certamente tra i gruppi più rappresentativi dei ‘90

Partendo da una base grunge, la band di Chicago si è imposta all’attenzione grazie soprattutto alle composizioni del leader indiscusso Billy Corgan. Con una sorprendente dose di umiltà, è stato lo stesso Corgan a descrivere al meglio la loro musica indicandola come goticheggiante e pretenziosa.

Queste caratteristiche della band hanno sempre avuto come diretta conseguenza una discografia piuttosto sbilanciata e dispersiva, esemplificata al meglio dal magniloquente “Mellon Colllie” che svaria dagli eccessi del metal a quelli del pop. Ma tutto ciò non ha impedito a Billy Corgan di realizzare alcuni degli episodi più belli del decennio.

Un momento particolare arriva con “Adore” del ‘98 dove la vena creativa sembra decisamente in ribasso e la dipartita del batterista Chamberlin dal gruppo ha il suo peso, ma in compenso il materiale a disposizione viene trattato con un equilibrio e una lucidità inusuali nella loro carriera. E’ un disco che apre con forza all’elettronica e che mette in mostra la parte più sofferente e dimessa dell’animo di Billy Corgan.

Tra le 14 tracce spicca “For Martha“, una ballata guidata dal pianoforte e dedicata alla madre appena scomparsa. L’introduzione pianistica trasmette già molto : ci dà un assaggio dei passaggi successivi e ci prepara nel migliore dei modi a tutto il resto … che detto per inciso è manna dal cielo!

Tutto qui è prezioso e concorre alla bellezza del brano : la voce capricciosa di Corgan che cambia continuamente di registro e si distende in un sussurro nel ritornello, quei versi introdotti dal piano con una luminosa scala maggiore discendente, il tocco sensibilissimo di un fuoriclasse come Matt Cameron che è ospite alla batteria.

Poi, a metà brano, l’ingresso dei sintetizzatori dà il via ad una seconda parte liberatoria, dove dall’incrocio incandescente tra chitarre e sintetizzatori si genera una sequenza visionaria ed epica. Infine ancora il piano che sembra chiudere di nuovo il cerchio, ma in coda c’è ancora spazio per una splendida scia sonora affidata ai sintetizzatori.

In questo pezzo Billy Corgan ha messo il meglio di sé. Qui ci sono il senso dell’ abbandono, di un’intensa e consapevole resa allo scorrere della vita, ma anche e soprattutto un innegabile talento dal taglio notturno e melodico.

Si percepisce quell’atmosfera ariosa e pregna di psichedelia che la unisce idealmente a “By starlight“, l’altra sublime ballata presente in “Mellon Collie“.

______

  • Share/Bookmark
Il canzoniere | Posted by Francesco Potestà