THE JOKE
HIGH TIDE
1970
Si levino in alto gli squilli di tromba!
Amico/a, apri bene le orecchie … e non lasciarti sfuggire questa autentica gemma!
Per la serie ‘La colonna sonora delle mie vacanze - 1° parte’ ho scelto questo brano.
Si chiamano High Tide (tradotto ‘alta marea’) e sono uno dei gruppi semisconosciuti che a cavallo tra i ‘60 e i ‘70 hanno attraversato come una meteora il cielo della musica rock.
Tony Hill (chitarra) e Simon House (violino) sono i due leader-solisti, mentre Peter Pavli (basso) e Roger Hadden (batteria) provvedono alla sezione ritmica.
Musica magmatica, a tratti apocalittica per la quale sono state spese tantissime definizioni : progressive, folk, blues, psichedelica, hard-rock, jazz-rock, dark, progressive-metal e chi più ne ha più ne metta.
Tutto questo a conferma del fatto che è un sound molto particolare, dilatato, inquieto e visionario. Certamente si può dire che agli High Tide piacciono gli assoli e una certa drammaticità di fondo.
Questo è il loro secondo ed ultimo album. Per il gruppo si tratta del più classico canto del cigno visto che di lì a poco verrà scaricato dalla Liberty a causa delle scarse vendite.
Una carriera che è durata lo spazio di due soli dischi ma che a lungo andare ha lasciato il segno. La loro carriera sarà rivalutata a posteriori tra gli appassionati di buona musica.
Già dalla splendida copertina del disco promettono bene. Questa è una delle tracce più equilibrate e allo stesso tempo più coinvolgenti del loro repertorio: sono 9 minuti da vivere intensamente.
A partire dalla splendida introduzione con chitarra e violino che si lanciano in fughe ed inseguimenti iperbolici prima di procedere con il tema principale.
Un tema che si regge su un’indimenticabile e maestosa armonia di 4 accordi. Il canto vibrante e rauco ci si distende sopra con profondo rispetto, pienamente consapevole della drammatica bellezza di quegli accordi.
La chitarra acida di Hill e il violino elettrico di House si incrociano e si fondono aprendo incredibili squarci dolceamari. L’atmosfera ora si fa tesa, avvolgente e vorticosa, fino ad arrivare all’inevitabile culmine.
Ma c’è ancora spazio per un prodigio finale!!! Tutto l’insieme di sensazioni e sentimenti suscitati, finiscono per sciogliersi nell’incantevole e romantica melodia di un violino accompagnato dalle chitarre acustiche.
Un finale che lascia in corpo brividi di piacere.
Di certo è un brano d’inestimabile valore. Salviamolo dalle tenebre dell’oblio!
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