WAR
1972
*per ascoltare clicca sul titolo della canzone
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Oggi voglio portarti a San Diego! L’assolata città californiana che si affaccia sull’oceano Pacifico e dista pochi chilometri dal confine col Messico.
Da sempre nel Sud degli States sono germogliati numerosi stili musicali e si sono messe in luce strepitose band capaci di unire con grande naturalezza la cultura musicale nazionale con quella messicana. Tra le proposte più recenti sono da segnalare i Calexico, duo affiatato e fecondo proveniente dall’Arizona.
Ma prima di loro si sono succedute molte altre band capaci di arricchire di fascino e interesse una zona vivacissima a livello artistico. Una delle più gloriose (e semisconosciute qui in Europa) è stata certamente quella dei War, gruppo attivo fin dal 1969 e proveniente per l’appunto da San Diego.
La loro è una musica basata sull’r&b e suonata sempre in perfetto equilibrio tra funk e rock. In più, non disdegnano gradevolissime incursioni nel jazz e nella musica latina che regalano davvero un tocco in più e che hanno dato al gruppo una buona dose di successo specie tra le comunità ispaniche.
Guidata da Howard Scott, la formazione originale degli anni ‘70 comprendeva 7 elementi e oltre alla classica sezione chitarra-basso-batteria, poteva contare su un ampio parco strumentale(sax, flauto, tastiere elettriche, armonica e percussioni).
Hanno raggiunto la notorietà grazie alla collaborazione con Eric Burdon che all’inizio degli anni ‘70 aveva appena abbandonato gli Animals. L’affiatamento tra il cantante inglese e la band è fruttuoso ed immediato e porta ad un ottimo disco : Eric Burdon declares “War”. Da lì prende il via la loro carriera.
Una delle canzoni più belle dei War è “The worl is a ghetto“. Il brano è lungo. Dura una decina di minuti ma sono certamente spesi bene. Vieni con me … addentrati nella musica!
Mentre la voce traccia una suadente melodia, prova a seguire l’inesauribile serie di decorazioni da parte del coro e delle seconde voci. Il passaggio dell’armonica è breve ma determinante per l’atmosfera generale. E’ invece lungo, ma altrettanto incisivo, il sax che si lancia in una suggestiva sequenza di note tenute e poi in una serie di assoli che solitamente si sentono fare da una chitarra.
“The world is a ghetto” è anche il titolo dell’omonimo disco del 1972, forse il periodo migliore per i War. Seguiranno altri pregevoli lavori come “Deliver the word” e “Why can’t we be friends?“. E se ami particolarmente il rock dai sapori latini, ti segnalo anche “Galaxy“, delizioso album del 1977 dai suoni morbidi e visionari.
Questi sono proprio musicisti coi fiocchi. Da riscoprire!
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