
1994
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«Gli Oasis non esistono più, penso lo abbiamo capito tutti. È finita».
Con queste semplici, lapidarie parole, Liam Gallagher ha descritto la situazione del suo ex-gruppo il mese scorso in un’intervista per il Times.
L’abbandono di suo fratello Noel, dovuto all’incompatibilità latente tra di loro, sembra davvero aver chiuso ogni discorso.
Poco male! 18 anni di carriera sono stati più che sufficienti anche perché penso che quel che avevano da dare lo hanno dato. Anzi, celebrerei il tutto con uno dei loro pezzi più riusciti.
“Wathever” è stata una bellissima stella cometa natalizia pubblicata come singolo nel dicembre del 94. E’ una splendida testimonianza degli Oasis prima maniera, quelli di “Definitely maybe” e “What’s the story”.
La cosa più strana è che sino ad oggi non è stata inserita in nessun album o raccolta della band. Un paradosso che aggiunge un ulteriore tocco di fascino.
Noel Gallagher dice di aver scritto il brano in 10 minuti. Una versione verosimile dato che all’epoca era ancora libero dal fardello opprimente dei condizionamenti del successo. Ed era ispirato come non mai.
Grande anche l’interpretazione di Liam Gallagher, specie per quel modo di cantare molto fluido nell’affrontare i passaggi tra le note. La sua voce rilassata e senza sbalzi viene doppiata un’ottava sopra da Noel alla fine di ogni verso.
La favolosa orchestrazione degli archi è stata eseguita dalla London Philarmonic Orchestra. Ed è frutto del lavoro in fase di arrangiamento di Noel e Nick Ingham.
E’ una vera delizia il modo in cui gli archi prima si intrecciano con il feedback di chitarra, e poi si lanciano in una lunga coda, proprio come la scia di una stella cometa.
Gli applausi in sala di registrazione, presenti sia nel video sia nella versione originale, sono il meritato tripudio finale.
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